lunedì 27 luglio 2015

In vacanza senza social network


Le dipendenze da social network hanno ormai definizioni precise quali social network addiction e friendship addiction.
Come per qualunque altro tipo di dipendenza la prima tappa sta nel riconoscere di aver instaurato con il proprio mondo virtuale una relazione sconfinata, in cui invadi e sei invaso senza tenere conto delle relazioni e delle loro conseguenze.
Se secondo alcuni, i ragazzi che trascorrono molto tempo giocando con i video giochi in cui si 'uccidono' nemici per conquistare punti, finirebbero con confondere realtà dalla fantasia, per gli adulti, non è diverso.
Con i post, si screditano relazioni sociali, si condannano o esaltano comportamenti spesso fantasiosi o completamente prive di fondamento. La relazione si veste di nuove forme di comunicazione, irrigidendosi o ammorbidendosi come una sorta di maschera carnevalesca che posso dismettere (o almeno mi illudo di poterlo fare) in qualsiasi momento.
La propria pagina diviene la propria vetrina in cui mostrare e comunicare ciò che gli altri, vorremmo, vedessero di noi, in cui scrivere cosa facciamo, cosa non faremmo mai, ed ovviamente in cui 'ci mostriamo'.
La dipendenza da Internet risale al 1995 (fu Ivan Golberg il primo a parlarne) ed è considerata a tutti gli effetti un disturbo da non sottovalutare.

Tra i sintomi (da www.benessere360.com) abbiamo:
 

  1. Scrivere ossessivamente sulla propria bacheca. Pubblicare video e foto perchè gli altri vedano.
  2. Trascorrere molto tempo a spulciare i profili altrui.
  3. Aggiornare costantemente il proprio album fotografico.
  4. Aggiungere come amici anche persone con cui on si hanno contatti.
  5. Aspettare ansiosamente messaggi sulla bacheca.

Una vacanza dunque dai social network può essere utile per comprendere che relazione abbiamo con questo strumento.

 


 

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