mercoledì 23 settembre 2015

Stress e disagi correlati


 

Il vocabolario italiano definisce lo stress come una tensione psichica, fisica, nervosa che si manifesta nell'organismo in forme più o meno gravi, come risposta patologica agli stimoli negativi dell'ambiente (dizionari.corriere.it).
L'abilità individuale sta proprio nel restringere le spinte negative che ci arrivano nel quotidiano attraverso le relazioni sul lavoro, nella copia, con i genitori, i figli e non ultimo con noi stessi. Ci sono situazioni nella quali lo stress ha, o almeno ci illudiamo che abbia, confini ben definiti (un esame da dare, un colloquio di lavoro, un famigliare ammalato ...) risolti i quali tutto scompare.
Ma per la maggior parte di noi, quella sorda sensazione di inadeguatezza, di irritabilità, di stanchezza e frustrazione ci accompagna per una parte della giornata anche quando, oggettivamente, non riusciamo ad individuare un motivo per sentirci come ci sentiamo.
Una cosa che accumuna gli stressati è la modalità con la quale comunichiamo il nostro stato d'animo. Alcuni dei quali costituiscono le nostre credenze ed arrivano da molto lontano, da quando eravamo bambini e qualcuno ci ha insegnato a credere che fossero verità assolute. Chi non si è mai sentito dire:
'Prima il dovere e poi il piacere'? Oppure 'Chi ha tempo non aspetti tempo'? e ancora: 'Meglio l'uovo oggi che la gallina domani'!
Crescere con la convinzione che tutto debba essere ricondotto ad una sorta di dovere esistenziale, può influenzare il pensiero e spingere le persone a pensare cose quali:
'Non sono sicuro di potercela fare. Per me è troppo.'
'Aveva ragione mio padre quando diceva che di me non ci si può fidare perchè inizio tante cose e non ne finisco nessuna.'
'Se non riesco a mettere in ordine la casa, non posso andare al cinema.'
Sono tutti esempi di frasi in molti si sono detti e che alla fine alimentano proprio quella situazione di inadeguatezza e giudizio che sono alla base dello stress.

 

immagine da: emaze.com

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