mercoledì 9 dicembre 2015

A chi serve Babbo Natale?



Mariangela Ciceri - counselor professionale
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E' una domanda che ricorre ogni anno ed ogni anno capita di leggere considerazioni su quanto sia giusto o sbagliato raccontare ai bambini che esiste un uomo grosso, vecchio e barbuto vestito di rosso che viaggiando nei cieli, su una slitta trainata da renne, può arrivare ovunque.
Quanto sia 'utile' illudere o meno i bambini sulla sua esistenza è stato oggetto di parecchie ricerche in campo psicopedagogico e non sono pochi gli specialisti che si sono pronunciati in materia.
Piaget, uno tra i primi a studiare l'evoluzione del pensiero infantile, sostenne che il pensiero magico, è una modalità di ragionamento predominante nell'infanzia che ha il compito di aiutare il bambino a affrontare situazioni che provocano angoscia o insicurezza.
Proprio perché fa parte di una fase evolutiva, i bambini capiscono da soli e senza il bisogno di razionalizzazione adulta cosa sia reale e cosa non.
Babbo Natale è solo un super eroe sopravvissuto, probabilmente per ragioni storico - antropologiche, al trascorrere del tempo.
D'altra parte chi se non un super eroe con potere se non uguale, superiore a Batman, Spidermen o i Pokermon potrebbe avventurarsi nei cieli in una gelida notte di dicembre per portare regali ai bambini?
Poiché il 'pensiero magico' fa parte di uno stadio, con la crescita il bambino 'ridimensionerà' spontaneamente il suo rapporto col fantastico. Forzare le cose (esattamente come voler togliere un ciuccio o il pannolino) è un'esigenza dell'adulto.
E in effetti le contestazioni solitamente partono dal fatto che Babbo Natale sia 'commerciale' riflessione legittima ma che non appartiene all'infanzia.
Personalmente non credo lo sia più di Batman.
Quanti zaini, astucci, quaderni, matite, magliette, palloni... si sono comperati con stampata la faccia di questo eroe.
I bambini chiedono, possono chiedere troppi doni, non è una colpa.
Spetta a noi adulti ridimensionare.
Evitiamo di addobbarci a nuovo noi grandi, per Natale: scarpe, maglie, borse, trucco, macchine, vacanze sulla neve e proviamo a porre come regola che ognuno ha diritto a una sola cosa (o a due o a tre...).
Il dottor Giannantonio, psichiatra definisce Babbo Natale "un referente simbolico interessante e utile a rafforzare l'atmosfera emotiva del Natale per il bambino e la sua famiglia" (www.corriere.it/salute/pediatria).
Lasciamo ai piccoli, il loro pensiero magico. Sarà un modo per rispettare la loro crescita.
 
 

immagine tratta da: ilnatale.org
 
 
 

 

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