venerdì 11 marzo 2016

Vietato piangere, tra pregiudizi ed educazioni inappropriate.

Mariangela Ciceri - Counselor Professionale Avanzato
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Alcuni di noi sono cresciuti con la convinzione, tramandata da contesti famigliari e sociali, che il pianto sia un modo per comunicare il dolore usato da persone fragili, insicure, bisognose di sostegno e che andrebbe vissuto il più privatamente possibile.
In realtà qualunque emozione se vissuta intensamente può essere comunicata attraverso le lacrime. Piangere dunque, qualunque ne sia la causa è un modo per comunicare con sé e con gli altri uno stato d'animo emergente.
E' una modalità con cui si consapevolizza un vissuto, lo si accoglie lasciandoci guidare dalla parte più profonda di noi, quella che vive al di fuori delle relazioni sociali e che decide attraverso un'azione 'speciale' di mostrarsi.
Essere in presenza di qualcuno che piange spesso crea disagio.
Non si sa cosa fare, non si trovano le parole giuste per consolare, si vorrebbero suggerire soluzioni per cancellare le lacrime dagli occhi e ci sente coinvolti e inadeguati, finendo col fare o col dire quello che sarebbe meglio evitare e tacere.
Per molto tempo inoltre, si è 'insegnato' che le persone forti non dovrebbero piangere.
Così come di fronte a eventi luttuosi si è sentito spesso chiedere ai bambini o agli adolescenti, ma certamente anche agli adulti, di essere forti, di non farsi vedere piangere, perché questo sarebbe stato di aiuto a persone coinvolte.
Richieste invasive e disfunzionali se tiene conto della limitazione imposta nell'espressione di un dolore.
Se poi a questo aggiunge il fatto che piangere, darci il permesso di farlo, è un modo per prendersi cura di noi, di quella parte sofferente che nessuno riesce a consolare, si comprende l'abnorme emotivo messo a tacere.
Impariamo allora a non 'temere' le lacrime e chi le esprime.
E se non sappiamo cosa dire, stiamo in silenzio che è ' (...) la forma più alta della parola; comprenderlo è la forma più alta dell’essere umano.'   (EliSaby)
 
immagine:prensa-latina.it
 
 
 

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