mercoledì 20 settembre 2017

A proposito d'amore.

dott.ssa Mariangela Ciceri
Counselor Professionista Avanzato
per appuntamenti: 347.58.74.157
Alessandria

Amare è una delle prime cose che impariamo a fare.
Alla nascita ci innamoriamo di chi si prende cura di noi e contrariamente alle teorie freudiane, le quali sostenevano che l'amore verso la madre (o qualunque altra figura di accudimento) fosse conseguenza di un soddisfacimento (darci da mangiare), dagli studi di John Bowlby e Mary Ainsworth in poi questa teoria non fu più presa in considerazione.
Gli adulti, uomini o donne, sono condizionati nelle esperienze relazionali dall'interiorizzazione della prima esperienza d'amore.
Un bambino poco amato (o che si senta tale) crescerà con la sgradevole sensazione di essere immeritevole d’amore, mentre un bambino amato (o che si senta tale) svilupperà la fiducia di essere amabile non solo per i genitori, ma anche per altri.
Un legame affettivo materno deve essere costante, ricco di emozioni, saper mantenere una vicinanza emotiva anche quando si è distanti, dare conforto e sicurezza. Essere ciò che venne definita una «base sicura».
Le conseguenze di comportamenti inadeguati hanno ripercussioni complesse nei bambini che condizioneranno il loro essere adulti.
La capacità di amare, non è una capacità automatica, viene insegnata e appresa.
L'ultima cosa che desidera fare questo articolo è comunque puntare il dito contro le madri giudicate come «inadeguate» perchè dietro l'inadeguatezza, nella maggior parte dei casi, ci sono vissuti problematici, solitudine, depressione post-partum, scarsa autostima.
La capacità di instaurare una relazione durevole, emotivamente significativa da adulti, dunque, è fortemente legata a quella prima relazione d'amore.
La donna o l'uomo cresciuti in un ambiente valorizzante, creeranno un modello di Sè e dell'altro positivi. Sapranno accettare e gestire l'ansia legate alle relazioni, con fiducia, costruendo relazioni di coppia caratterizzate dalla capacità di intimità, considerazione per il partner, empatia ma soprattutto la capacità di gestire il conflitto una maniera costruttiva.
Contrariamente chi non ha avuto «una base sicura» supportiva e accogliente potrebbe provare bassa autostima, essere sempre alla ricerca di qualcuno che lo sostenga, richiedere costantemente attenzioni, generare dipendenze sia verso il giudizio, che verso la relazione.
Oppure avendo sviluppato un stile definito Distanziante avere alta fiducia in sé stesso senza interessarsi del giudizio degli altri anche se pensa di essere considerato arrogante, furbo, critico, serio e riservato. Il modello negativo che ha dell’altro lo porta a dare l’impressione di non apprezzare molto le altre persone talvolta, cinico o eccessivamente critico. Svaluta l’importanza delle relazioni e sottolinea l’importanza dell’indipendenza, della libertà e dell’affermazione. Le sue relazioni di coppia sono caratterizzate dalla mancanza dell’intimità, tendendo a non mostrare affetto nelle relazioni. Preferisce evitare i conflitti e si sente rapidamente intrappolato o annoiato dalla relazione. (www.atuttascuola.it).



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