sabato 12 maggio 2018

Nonni e genitori: istruzioni per l’uso

dott.ssa Mariangela Ciceri
ricevo in Alessandria il venerdì mattino e pomeriggio 
presso il Centro Umanistico  
via Pisacane 29 Alessandria

per appuntamenti: 347.58.74.157




Ricordo che per tutto il mese di maggio sarà possibile richiedere una consulenza gratuita sulla genitorialità telefonando al 347.58.74.157 oppure inviando una e-mail a: cicerimariangela@gmail.com 



Se da un lato a livello razionale è semplice capire e condividere il concetto di nonni ben apprezzati purché non intralcino (educativamente e non solo) il rapporto con i figli, comunicare le regole che garantiscano un saldo rispetto del confine non è facile.
Le ragioni sono molteplice e tutt’altro che semplici e hanno a che fare, oltre al rapporto preesistente tra genitore e genitori (il padre e la madre con la propria famiglia di origine) con il tipo di rapporto che c’è tra genero/nuora e suoceri.
Questo perché, pur riconoscendo l’inestimabile risorsa dei nonni, capita, e più frequentemente di quanto si immagini, che vengano a crearsi situazioni conflittuali.
Succede quando si instaurano dinamiche in cui il nonno/a, che pensa di avere più esperienza e capacità educativa (sia attraverso la fermezza che la «rigidità») mina l’autostima genitoriale, accrescendo quei dubbi e quelle incertezza fisiologiche. Oppure capita che problemi non risolti del rapporto che lega gli adulti in gioco emergano prepotentemente attraverso confronti, minacce, giudizi.
Frasi come: «Sei cattivo proprio come lo era tuo padre alla tua età!» «Tua mamma non era così capricciosa, ubbidiva, è colpa sua se non sei educata e di comporti male!»
Genitori non si nasce, ma neppure nonni.
Diveltarlo significa spogliarsi dai pregiudizi e dai giudizi che hanno accompagnato il precedente ruolo, quello di genitori, e indossare nuovi abiti mentali. Significa essere consapevoli di non rivestire più il ruolo di coloro che decidono, ma quello, se richiesto, di coloro che accompagnano, aiutano, sostengono.
Le loro opinioni, preziose oppure contestabili, andrebbero sempre ascoltate e poi confrontate con i progetti e le convinzioni dei genitori evitando, se ci sono diatribe di risolvere in presenza del bambino. 
I nonni, quando le relazioni inter famigliari, «funzionano» possono dare amore, tempo, pazienza e attenzioni importanti per i bambini. Possono essere un supporto economico (evitando il costo della babysitter), una fonte di confronto in caso di difficoltà, costruire un rapporto di complicità, rispetto e amore che ogni nipote porterà con sé anche quando sarà un uomo o una donna.
Occorre però essere comunicare in modo chiaro quelle che sono regole.
Accertarsi che quanto loro richiesto (in termini educativi) venga fatto, tenere presente che i bambini di oggi richiedono più energie fisiche e mentali di quelli di un tempo e che anche i nonni hanno diritto al loro tempo e non devono diventare i sostituti dei genitori per 24 ore al giorno tutti i giorni (salvo situazioni di emergenza).
In questo modo, non solo i rapporti famigliari saranno sereni e costruttivi, ma mostreremo ai nostri figli, come essere famiglia abbia un senso, un valore e sia una sicurezza.


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