domenica 15 luglio 2018

Dipendere dall'amore dell'altro.



dott.ssa Mariangela Ciceri

Counselor Professionista Avanzato
ricevo presso il Centro Umanistico in via Pisacane, 29 - Alessandria
cell: 347.5874.157
E-mail: cicerimariangela@gmail.com



Se ne sente parlare spesso e, contrariamente a quanto si possa immaginare, da molto tempo.
Già nel 1945 in Trattato di psicanalisi delle nevrosi e psicosi Fenichel parlava di amori-dipendenti riferendosi a persone che hanno, appunto, una relazione di dipendenza con l'amore.
Il dipendente affettivo (sia esso uomo o donna) tende a perdere all'interno della relazione affettiva il proprio senso di identità e nel tentativo di controllare la situazione resta invischiato in un rapporto senza limiti. 
Ciò lo porta a temere di essere abbandonato e, nel tentativo di evitarlo:
  • usa la gelosia
  • asseconda il partner
  • evita il conflitto
  • si annulla a volte anche completamente
  • immagina amori che spesso tali non sono

Per comprendere i meccanismi di questa forma di disamore, dobbiamo vedere quando e come si «imparata» ad amare.
Il bambino, attraverso le relazioni di attaccamento dell'infanzia e la loro interiorizzazione, getta le basi per rapporti futuri. 
Se queste non sono state sufficientemente funzionali, per il lui (o lei) amare e sentirsi amati potrebbe essere complicato.
Monica Morganti, psicoterapeuta junghiana, scrive che «Quando finisce un amore o veniamo tradite non soffriamo solo per la perdita dell’oggetto d’amore, ma soprattutto per il fatto che allontanandosi da noi l’altro ci comunica il nostro non valore (...) quando l’altro se va rimaniamo senza il nostro valore che avevamo depositato in lui.»
Questo ci aiuta a capire come mai l'interesse dell'altro per le persone che soffrono di dipendenza affettiva è fondamentale. 
Senza quello sguardo, quell'approvazione, quella illusione di essere amati, non c'è modo di sentirsi definiti.
Chi ha bisogno di questi ingredienti per dare consistenza alla propria ricetta d'amore, tende a ricercare partner in grado di soddisfare le loro richieste, cadendo e ricadendo in relazioni che non soddisfano il bisogno e le aspettative iniziali. 
Per uscire dal labirinto degli amori senza amore vero, sano, maturo, il primo passo sta nell'acquisire la consapevolezza di essere dipendente da un sentimento idealizzato e incapace di condividere.
Occorre lavorare sulla propria autostima, individuare strategie utili a definire confini precisi tra sé e l'altro, abituandosi a dare maggiore valore alle proprie necessità emotive e non. 
E' importante anche ridurre la constante sensazione di inadeguatezza relazionale che spinge a innescare la ricerca di amori soddisfacenti, imparare a gestire ansie, timori, insicurezze, legate all'abbandono e alla impossibilità di controllare l'altro. 
Ma soprattutto è importante individuare tempestivamente quelle situazioni in cui il disagio è così radicato da richiedere l'intervento e il sostegno di un professionista. 



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